Past week in 5 random things n°22

By A.G. - Whatsinmybag - 13.8.12

Qualche giorno di pausa e mi è addirittura tornata voglia di chiacchierare e di dedicarmi a questo tipo di post, la settimana scorsa è stata deliziosamente frenetica e piena di tante cose. Ecco a voi le 5 più significative:

  1. Ferie: Libertà, libertà finalmente dalla routine e dalla monotonia, parola dolce e sublime che ho sognato avidamente per gran parte delle ultime settimane. Addosso ho una scarica di energia che non credevo e mi sento frenetica, ho voglia di fare come se dovessi recuperare il tempo che non ho in altri momenti, ho voglia di stancarmi facendo delle cose. Voglio godermi queste giornate dal primo all'ultimo secondo.
  2. "Don't stop me now...": Questa canzone ha segnato quasi tutta la mia settimana scorsa, non so perché, forse il fatto di essere in ferie mi ha resa iperattiva. Ad esempio, sabato scorso ero sola, non sapevo che fare e avevo bisogno di allontanarmi da tutto, ci ho messo cinque minuti a decidere e sono partita alla volta di un centro commerciale, lontano abbastanza e abbastanza grande per perdermici per qualche ora. Avevo voglia di perdermi, di vagare un po' senza meta, non amo troppo i centri commerciali, in genere li trovo un po' alienanti ma ieri avevo bisogno di alienarmi anche io e così è stato. Sono fuggita. Non ho ritrovato me stessa, ne fatto assurde riflessioni sulla mia esistenza, mi sono solo stancata ed avevo questa necessità, di stancarmi e di perdermi tra le cose e gli oggetti. Ho fatto qualche acquisto, da tempo volevo fare questa capatina e avevo una lista di cose che volevo portare con me al mio rientro a casa, ho fatto "cromoterapia" e i risultati li avete visti in un altro post di qualche giorno fa, poi mi sono tuffata tra tessuti e trame e mi sono persa a chiacchiera con persone che non conoscevo. In un certo senso è stato rinfrancante, perdermi un po' in un posto pieno di gente dove non avrei trovato nessuno che mi conosceva. E poi sono tornata con diverse cose carine, il portafogli più alleggerito e l'animo meno tormentato.
  3. Basta poco per cambiare prospettiva: Nel mio caso è bastato un taglio di capelli. Aria nuova tra le mie chiome, finalmente, dopo mesi e mesi che non vedevo un parrucchiere mi sono affidata a delle sapienti mani e ci ho dato un taglio. Buffo come una piccola cosa cambi totalmente il tuo umore, mi sento più carina, più frizzante, i capelli corti mi piacciono perché sono esuberanti e restano quasi sempre al loro posto, finalmente riesco a portarli sciolti, mi piacciono così, e non ho più quell'impulso malefico che me li fa arricciare in scomposti codini. Basta poco meno di un'ora per regalarsi una nuova se stessa e una visione diversa delle cose.
  4. Meetings and crossings: Nella settimana appena passata ho incontrato tante persone e tante cose. Ho incontrato una cara amica che vive lontano, con cui parlo spesso e che di vista non conoscevo passando con lei una bellissima giornata. Ho incontrato le paure di una cara amica e le ho apertamente dato un consiglio di cui spero faccia tesoro. Ho incontrato delle belle notizie e mi sono intenerita nel venirle a sapere. Ho incontrato la paura che le cose non cambino e la speranza che tutto prenda una piega diversa, poco dopo ho alzato gli occhi e ho incrociato gli occhi del mio amore grande e mi sono sentita più sicura. Ho incontrato un progetto e in questo progetto si è scontrato un caro amico e c'è stato un ritorno e un momento di commozione, le lacrime sono giustificate se sono di felicità e liberatorie. Ho incontrato il disappunto e la rabbia, la voglia matta di prendere a schiaffi sonori qualcuno che se lo merita proprio. Ho proprio avuto una lunga settimana, più piena di altre, più movimentata di molte.
  5. Wardrobe' stories: Martedì scorso, in un impeto di buona volontà e follia dovuta ai primi giorni di semi-nullafacenza, mi sono tuffata a capofitto nell'armadio. La lotta è stata dura, ho ribaltato scatole e liberato scaffali, ho cosparso il pavimento con ricordi e vecchiume, selezionato il conservabile ed eliminato il superfluo, mi sentivo carica come non mai. Buttare il vecchio è stato liberatorio, come se pezzo dopo pezzo fossi riuscita a scrostare via una spessa patina di pesantezza dal mio corpo, più mi liberavo del vecchio e più respiravo a pieni polmoni, sentivo le spalle più leggere e la testa più libera, è stato come spazzare via l'ansia di un intero anno, un vero e proprio sfogo. E ne avevo bisogno, sinceramente ed apertamente, quando la mente è troppo piena per liberarla è meglio fare cose che non necessitino delle riflessioni, fare qualcosa con le mani, costruire o smontare o nel mio caso rimescolare e cestinare. Sono uscita vittoriosa dalla mia sfida con l'armadio, con quattro buste di vecchiume da eliminare e il cuore più sereno.

E voi? come avete passato la vostra settimana scorsa?
Un bacio

p.s. Dato che sono in ferie è possibile che il ritmo dei post rallenti un po', già adesso avrete sicuramente notato che sono meno presente. Abbiate pazienza, son certa che mi capite, tenete comunque presente che ho diverse review che voglio pubblicare e voglio farlo prima della mia effettiva partenza per le vacanze, quindi ci sarà ancora un po' da leggere qui su What's in my bag^^

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2 commenti

  1. quando sono stressata, anche io sento la necessita del lavoro manuale. ti capisco perfettamente. :)
    buone ferie!

    Carol

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  2. Sai che anche io come te, in periodo di ferie divento iperattiva? Forse perchè durante l'anno non ho mai tempo di fare nulla e quindi mi butto a capofitto in tutte le mie faccende. Oggi ad esempio (primo giorno di vacanza), mi sono messa a montare una cassettiera nuova e a mettere in ordine, facendo anche un po' di pulizia. Per ora mi sono dedicata al make up, chissà se riuscirò a fare pulizia, come hai fatto tu, anche nell'armadio :) Buone vacanze! Divertiti (e riposati un pochino dai). baci

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