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A close up on make up N°107: Kiko, Water eyeshadow n°215 e n°213

Verso la metà di agosto entro da Kiko e per poco ho un colpo al cuore. Stavo accompagnando una mia amica e le stavo facendo da “guida” ( ci vorrebbero più virgolette) per scegliere qualche prodotto base da tenere nel suo beauty, giriamo per il nuovo espositore della Lavish Oriental, le cose scontate, poi ancora i soliti Active Colors e poi eccoli, tanti, troppi e tutti insieme, un’intera gamma di colori Water eyeshadow sbrilluccicava prepotente sotto i miei occhi ed il cuore ha cominciato a battere forte. 
In quell’occasione ne presi uno e ieri, complice qualche minuto passato a passeggio senza metà, sono entrata da Kiko e ne ho preso un altro. Oggi ve li mostro entrambi, pronte a scoprire con me i colori che ho scelto?


Gli Water eyeshadow sono tornati da Kiko con un “vestitino” tutto nuovo e decisamente più serio e più pratico rispetto ai predecessori. Ogni ombretto si presenta nella classica scatola nera, è racchiuso un astuccio in plastica nera dai bordi stondati munito di specchietto all’interno. La PAO è di 18M e la quantità è di 3g.

Questi ombretti erano bellissimi prima e lo sono tuttora, con il loro classico motivo ad onda che già di per sè rende bene l’idea della multidimensionalità che questi colori hanno: sono ricchi di sfumature e i colori sono tutti brillanti come non mai, alcuni hanno dei riflessi particolari, altri ancora sono veri e propri duochrome; ogni ombretto poi, può essere utilizzato da solo asciutto oppure bagnato (io uso l’acqua termale già da diversi mesi e funziona benissimo con qualunque tipo di ombretto effetto wet&dry o minerale).
Il primo colore che ho preso è stato il 215, un grigio/azzurro navy dal finish inconfondibilmente metallizzato, ha una bellissima texture morbida e setosa ed è cosparso di microglitter fini e sottili che sotto la luce si animano di mille riflessi: per certi versi sembra siano unicamente argentati, sotto determinate luci prendono vita e si riempiono dei colori dell’arcobaleno. Io l’ho adorato subito per il colore particolare, il genere già mi piaceva e in lui ho ritrovato le caratteristiche che apprezzo moltissimo in questi ombretti: la durata è ottima, la tenuta altrettanto, sono scriventi e performanti e sono facili da sfumare e da combinare con altri colori, ottimi, se usati asciutti, intensissimi se usati da bagnati.
Il secondo colore è stato preso ieri, mi ha colto in fallo questo acquisto perché non era premeditato, poi però sbirciando nell’espositore ho visto il n°213 e ho cominciato a rigirarlo tra le mie mani affascinata. Questo ombretto è un meraviglioso verde bosco scuro particolarissimo, trovo che abbia una bella dose di grigio e di blu nella sua composizione e il mix in se lo rendono uno dei verdi più belli che posso ricordare. In genere il verde non mi affascina particolarmente, è un colore che non uso spesso specie così scuro, ma questo mi ha impressionato subito, mi ha dato fiducia, mi ha letteralmente detto “comprami bella mia che saprò soddisfarti!”. E che potevo fare io, l’ho comprato ovviamente.
Anche lui come il suo compagno è cosparso di microglitter, stavolta però più tendenti all’oro che all’argento ed anch’essi si mostrano pieni di vita colorata quando li si espone alla luce del sole o ad una luce diretta. Da bagnato è assolutamente perfetto, la sua parte fredda risalta ancora di più e lo rende intenso e profondo, non vedo l’ora di sperimentare con lui e studiare un trucco ad hoc, sono certa che con lui potrei realizzare uno smokey eye pazzesco.
Vi lascio a degli swatches che parlano più di quanto io stessa saprei fare, ho fotografato entrambi i colori sia nella loro versione asciutta e successivamente nella versione bagnata, in una prima foto con gli ombretti esposti a luce ambiente, prima il 215 e poi il 213, e in una seconda foto con gli ombretti esposti alla luce diretta del sole:

215 asciutto, 215 bagnato, 213 asciutto, 213 bagnato.

Questi ombretti come prodotto sono perfetti e ne sono davvero soddisfatta e contenta, l’unica discriminante potrebbero essere i glitter, non amati da tutte, ma per il resto davvero non gli si può dire nulla a parte che sono troppo cari: il loro prezzo, 8.90€, decisamente è alto per un solo singolo prodotto e come fece notare in un suo video Hornitorella, non solo il prezzo è alto ma la quantità del prodotto dalla prima uscita ad oggi si è ridotta di 0,5g, cosa che non si può non considerare.
Perché non rendere questi colori più accessibili? Il mio primo water eyeshadow l’ho acquistato con l’uscita della collezione primaverile Kaleidoscopic (primavera 2011) e l’ho pagato 8.90€, era corredato di un bel packaging robusto rifinito con le grafiche della collezione, aveva un astuccio di velluto che lo proteggeva e a questo io avevo imputato il prezzo così alto. Stessa cosa per la seconda mandata, avvenuta a natale 2011, collezione Light Impulse, stessi ombretti (anzi no, simili in verità, ma stesse prestazioni), packaging da collezione più elaborato e presenza del solito astuccio di velluto, prezzo ovviamente 8.90€.
Adesso i water eyeshadow entrano in campo nella linea permanente, o comunque così si presuppone, arrivano in più colori, riveduti e corretti, o,5g in meno rispetto ai precedenti, un packaging più pratico, piccolo e maneggevole, niente fronzoli, niente vellutino, però stesso prezzo. Non sarebbe stata una mossa migliore farli uscire con un prezzo di almeno 1 o 2 euro meno?
Mi fermo qui e non mi dilungo oltre, la polemica sui prezzi Kiko ovviamente non è cosa nuova e vi dirò non è nemmeno nel mio stile dilungarmi troppo sull’argomento, l’ovvia conclusione della cosa sarà che non comprerò altri colori di questa serie perché troppo costosi per prenderne degli altri, ho scelto quelli che volevo e così finirà.
Li consiglio? Sì, il prezzo alto è una mazzata ma come ombretti sono molto validi, se siete interessate ad alcuni colori fate come me, siate oculate nella scelta e comprate con criticità.

E voi? voi avete mai provato questi prodotti?

un bacio

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