Talking about: Urban Decay, VIce4

By A.G. - Whatsinmybag - 17.12.15

Il marchio Urban Decay penso sia da sempre uno dei miei preferiti, da quando mi è stata regalata la prima Naked il mio legame affettivo è sempre stato forte, molti prodotti sono di ottima qualità, alcuni onestamente lo sono meno, il punto forte dell'azienda sono le palette occhi e gli ombretti, senza dubbio i prodotti più famosi.
Su questo blog di recensioni sul marchio ne avete viste tante, vi ho parlato della Smoked, della palette Naked 3, della Basic e Basic2, oggi torno a parlarvi di un'altra palette di questo marchio, il mio auto-regalo di compleanno, la Vice4. Chi segue la mia pagina sa bene che questa palette all'inizio non mi convinceva, e confesso che per l'acquisto è stato determinante la possibilità di comprarla con il buono di compleanno Sephora dedicato alla carta Gold, che da qualche mese è diventato un vero e proprio buono sconto di 30€ su qualunque acquisto. Avrei potuto prendere un'altra palette nude, o un altro rossetto, poi mi sono detta che era meglio sfruttare bene la cosa e scegliere qualcosa di diverso.
Su quella riflessione mi sono fermata sopra la Vice4 e oltre quei tre ombretti verdi centrali che mi respingevano, mi sono accorta che tutto intorno c'erano una selezione di viola e rosa e molto altro, ed è stato un attimo, l'ho presa e via.
Questa non è una recensione, ve lo dico subito, ma siccome questa palette è in edizione limitata ho deciso di dividere con voi un po' di prime impressioni, qualora ci fosse qualcuna che sta pensando di regalarsela per Natale o di regalarla. Se volete dare un'occhiata accomodatevi e buona lettura!



Packaging e dettagli e considerazioni generali…
La Vice4 ha un aspetto molto interessante, ha un packaging che mi piace tanto ed è carino questo effetto "vetro rotto" che hanno voluto ricreare sulla confezione. La cosa che invece non mi piace è che maneggiandola il materiale con cui è costruita mi sembra leggerino, è tutto di plastica e il motivo colorato è in realtà una specie di griglia un po' rialzata che credo possa rompersi con facilità. Anche l'interno non mi fa impazzire al tatto, mi aspettavo più cura onestamente, specie visto che si tratta di una palette in edizione limitata e di un certo prezzo.
Gli ombretti al suo interno sono tanti, ben venti, e dentro trovate anche uno specchio enorme, sempre gradito, e un pennello doppio, oggetto che invece mi ha deluso un po'. I pennelli che ho trovato nella Naked e nella Naked 3 sono niente male, questo all'interno della Vice invece ha un lato che dovrebbe essere da sfumatura che trovo un po' poco folto, l'altro, che dovrebbe essere da applicazione (presumo), mi sembra troppo cicciotto. Per ora non mi entusiasma insomma, ma può darsi che io cambi idea più avanti.
Uh, quasi mi dimenticato, all'interno della confezione troverete anche una pochette che riprende il motivo sopra il coperchio della palette. Un'idea carina devo dire, e la pochette è un pratico porta tutto.


Colori, finish e considerazioni…
Gli ombretti all'interno della Vice4 di Urban Decay sono disposti su quattro file, ogni fila segue una sorta di tema cromatico; i finish sono diversi, ci sono ombretti opachi, satin, shimmer e glitterati veri e propri, insomma effetti speciali per tutti i gusti.
Vediamo i singoli colori fila per fila:

Bones, Grip, Deadbeat, Beat Down, Pandemonium:
Iniziamo bene, la prima fila ti prepara al resto dei colori, si inizia con qualche grigio per poi chiudere verso i primi splendidi viola.
Bones è un color taupe chiaro metallizzato, Grip è un grigio ghiaccio leggermente shimmer, Deadbeat è un classico grigio scuro shimmer, Beat Down è un bellissimo viola elettrico, Pandemonium è un bel viola melanzana metallizzato con qualche piccolo microglitter ed è senza dubbio la star di tutta la fila. Di tutti e cinque i colori il meno pigmentato è Grip, rimane davvero molto leggero e rispetto agli altri quattro al tatto è meno cremoso; gli altri invece sono di ottima qualità, pigmentatissimi e cremosi al tatto, o comunque scriventi e intensi durante l'utilizzo. Il miei preferiti di questa fila sono Bones, Beat Down e Pandemonium, colori che tra l'altro combinati tra loro sono davvero stupendi.

Framed, Fast Ball, 1995, Underhand, Harlot:
Se nella prima fila qualche ombretto più vacillante lo si può trovare, la seconda fila è assolutamente perfetta e si comincia ad entrare nel vivo dei colori, i protagonisti sono il fucsia e il viola in tutte le loro declinazioni.
Framed è il primo opaco che si incontra nella palette, è un classico colore rosa nude chiaro, poi abbiamo Fast Ball, un rosa pesca brillante con un po' di duochrome fucsia e dal finish metallizzato; 1995 è uno dei colori più belli di tutta la palette, è un fucsia satinato che è una vera piccola chicca. Gli ultimi due della fila sono altri due viola, entrambi dal finish metallico, Underhand, un bel melanzana con leggero duochrome blu, e Harlot, un lilla argentato.
Qualitativamente non ci sono problemi nella seconda fila, tutti e cinque gli ombretti scrivono e sono molto intensi sulla palpebra; anche a livello di sfumatura non ci sono problemi.


Discreet, Grasshopper, C-note, Arctic, Robbery:
Terza fila, ancora colore e stavolta il tema non è più il fucsia ma il verde acqua, e proprio qui incontriamo i tre verdi che spiccano su tutto quando si osserva la palette, si vedono lontano un miglio e sono squillanti ed esuberanti come pochi.
Il primo colore è un opaco, è Discreet, un meraviglioso lilla chiaro, perfetto per le sfumature e le transizioni; poi abbiamo i tre verdi, Grasshopper, un verde prato dal finish metallizzato, C-note, un verde acqua chiaro un po' spento, dal finish shimmer, Arctic un color acqua marina più intenso e più azzurro, con microglitter argentati e finish shimmer. L'ultimo colore è una versione più grigia di Bones della prima fila, si chiama Robbery ed è un grigio taupe più scuro e più dorato.
Tutti e cinque sono eccezionali, hanno una bellissima texture, ottima pigmentazione, niente da dire su nessuno dei colori.

Bitter, Flame, Low, Crowbar, Delete:
Ultima fila e ultimi colpi in canna, qui i colori sono prevalentemente caldi e ci sono diverse tonalità particolari, ma ci sono anche gli ombretti che qualitativamente danno da pensare.
Iniziamo con Bitter, opaco, cremoso e pigmentatissimo, un color ruggine favoloso, poi c'è Flame, un arancio dorato shimmer con microglitter e duochrome oro, e salto subito in fondo alla fila, con Delete, ultimo ombretto opaco della palette, un classico marrone cioccolato.
Low, un grigio glitterato e Crowbar, un verde oro glitterato, potenzialmente due ombretti meravigliosi, nella realtà due vere spine nel fianco. Il primo impatto non è particolarmente incoraggiante, questi due ombretti sono disomogenei e un po' sconquassati, i glitter sono separati dal resto del prodotto e il risultato è un ombretto che aderisce poco alla pelle e a rischio "caduta polveri" durante l'utilizzo. Low è il peggiore tra i due, anche la cialda è instabile tanto che quando si passa il pennello si vede come tende a sgretolarsi e sono più che sicura che se prendesse un colpo si sparpaglierebbe facilmente ovunque.


Conclusione e impressioni generali…
In linea di massima la mia impressione iniziale su questa palette, dopo averla osservata un po' e fatto qualche trucco, è che sia buona ma non perfetta.
Gli ombretti migliori sono gli opachi e i metallizzati e shimmer, buoni anche i satinati, l'assortimento dei colori non è affatto banale e ci sono delle sfumature originali e difficili da ritrovare (Bitter,Fast Ball, 1995, Discreet e Grasshopper, parlo con voi!). Il problema è che ci sono anche delle pecche, alcune notevoli, Low e Crowbar sono deludenti, e Grip poteva essere davvero migliore di quello che è, gli altri colori sono molto belli ma trovo le cialde più polverose di quelle alle quali Urban Decay mi ha abituata.
La selezione di colori mi piace, amo i viola e i colori caldi, i grigi, questa palette racchiude tantissime tonalità che adoro e sto prendendo confidenza con i verdi, che sono i tre colori che temevo di più, non escludo in futuro di realizzare qualche trucco con loro.
Essendo un prodotto che ho provato poco ed essendo questo un post di prima impressioni non me la sento di parlare di durata, di resa dei colori o dare un effettivo consiglio se prenderla oppure no, volevo solo mostrarvela con un po' di considerazioni e miei pensieri, principalmente per farvi vedere di cosa si tratta prima che sparisca dalla circolazione visto che è una limited edition.
Ho scelto la Vice perché volevo divertirmi con il colore, non avevo una palette del genere e avevo la possibilità di acquistarla con un notevole sconto, sono contenta di aver sfruttato così il mio buono e di averla. Nonostante quei due ombretti che mi procurano un certo dolore al cuore e un dubbio sul materiale usato per la confezione, sul resto della palette posso dire poco e mi ci sto divertendo parecchio. 
La Vice4 ha un prezzo importante, il suo costo è 55€ e si può acquistare da Sephora, sul sito, e nel corner presente a Milano nel reparto Annex La Rinascente.

Voi cosa ne pensate? quali colori preferite? possedete una o più palette Vice degli anni precedenti?

un bacio

  • Share:

You Might Also Like

8 commenti

  1. Mi perplime un po' la qualità di questa Vice, ci sono dei colori notevoli, ma altri mi sembrano inutilizzabili...a prezzo pieno ammetto che non la prenderei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I due che ho indicato come problematici sono difficili da usare, è una palette con alti e bassi, un po' fa rabbia perché di solito Urban Decay fa cose molto buone.

      Elimina
  2. Anche io ho preso una palette colorata della UD ma ho scelto la Electric. la Vice non mi convinceva...le tue recensioni/prime impressioni sono sempre molto precise, grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, mi dicevi che avevi scelto la Electric, direi che hai fatto molto bene ;)

      Elimina
  3. Diciamo che hai confermato le mie impressioni...colori come i famosi verdi sono quelli che da subito mi hanno fatto scartare l'idea di in acquisto, insieme al prezzo importante! Grazie per la tua puntuale e dettagliata descrizione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando guardi le immagini della palette o la palette stessa in profumeria vedi subito quei tre colori e non vedi il resto, sono la prima cosa che cattura lo sguardo e già lì si forma il primo giudizio, se ti piacciono è un sì, ma se invece non sei tipo da verde, vacilli.
      Non sono pentita di aver preso la Vice, ma sono felice di aver speso meno del prezzo che ha ;)

      Elimina
  4. Amo molto questo brand, da quando arrivò in Italia col suo vento di freschezza e di novità. La Naked è una delle palette che più amo, ho la vice2 che pure uso spesso. La 4 non ho mai pensato di prenderla, ora come ora sarei più tentata dalla Smoky...da cui comunque mi sto tenendo alla larga :D

    RispondiElimina
  5. Proprio stamattina ho visto questa palette da Sephora, mi è sembrata molto bella ma ho desistito perchè sono sommersa di ombretti! L'unica Vice che ho è la 3, quella dell'anno scorso, alcuni colori sono polverosi ma la qualità è comunque molto buona, ha dei colori meravigliosi! :)

    RispondiElimina