Talking about: #Conituoiocchi

By A.G. - Whatsinmybag - 29.9.16


Clic, clic, clic, flash, bip, dindon, clic, bip, tap, tap, tap…
Questo tipo di suoni sono ormai familiari a tutti noi, negli ultimi cinque o anche sei anni sono diventati parte del nostro mondo e scandiscono ogni momento della nostra giornata. Sono i suoni delle app, di una nuova mail che arriva, di uno scatto su instagram, di un commento su facebook, il bip dell’inizio di uno snap. In un vortice di suoni e condivisioni, ormai viviamo in un mondo che non è più solo quello materiale, ma anche virtuale, in ambiente dove la condivisione non è più solo un momento diviso tra due o più persone, ma è un gesto allargato a centinaia e centinaia di individui.
Bello e anche inebriante delle volte, ma chi usa i socia, app e smartphone tutti i giorni proprio come me, li conosce abbastanza da sapere che c’è un tempo per condividere e un tempo per riporre il device di turno e assaporare il momento. 

Il segreto di usare bene la tecnologia è anche il saperla controllare, e non significa conoscerne gli aspetti tecnici, bensì saperne fare a meno quando vale la pena vedere, sentire e ascoltare, con i propri occhi, mani e orecchie. Ci sono momenti che occorre vivere senza filtri, che senso ha passare il tempo a girare video o scattare foto dei fuochi d’artificio invece di gustarsi quei 30 o 40 minuti di magia e di luci? Perché fare video su video durante i concerti con il proprio telefono, perdendosi tutto lo spettacolo, invece di cantare a squarciagola e vivere il momento? Davvero è necessario fotografare la seconda portata di quella cena romantica, invece di sorridere e parlare con la persona che sta davanti a noi?

Come quando mi sono trovata al matrimonio di cari amici questa Estate, nel momento clou della cerimonia in chiesa c’era solo silenzio, una luce meravigliosa che scaldava tutto l'ambiente, girasoli e rose bianche ovunque, qualche sospiro emozionato, e le voci emozionate dei miei amici che riecheggiavano nell'aria.
Aveva senso perdersi l’attimo del loro sì? No, e lo avrei rimpianto se non avessi chiuso il telefono e se non mi fossi goduta quel momento, con tutte le lacrime di emozione che ne sono conseguite e la gioia di esserci stata. E dopo sì, ci sono state foto e video, tante foto e tanti sorrisi, ma alcuni momenti erano solo esclusivamente per me e per le persone che mi erano accanto, e per i miei amici.


Queste riflessioni sulla tecnologia e il suo corretto modo di viverla sono le stesse che ha fatto Wind e che ha voluto sviluppare nella sua nuova campagna, piccoli cortometraggi che fanno vedere come è cambiato il nostro rapporto con gli smartphone e ci spingono a riflettere: c’è un tempo per ogni cosa, un tempo per lo scatto e un tempo per vivere l’attimo con i propri occhi. Proprio come fa la ragazza protagonista del nuovo spot, un’adolescente come molte che passa da un messaggio all’altro, da un social all’altro, da uno scatto all’altro, che però per la sua sorellina fa una scelta diversa. Se volete vedere il video vi lascio il link, vale la pena vederlo: Con i tuoi occhi.

E voi cosa ne pensate? c'è stato un momento in cui avete preferito posare lo smartphone e godervi ciò che stava accadendo? se vi va, raccontatemi quali sono i vostri ricordi più belli. 

un bacio
Buzzoole

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