chiacchiere eccetera Past week in 5 random things

Past week in 5 random things n°21

Ho avuto delle settimane incredibili, davvero intense, posso dire che per quanto siano passati diversi giorni, mi sembra che il tempo si sia dilatato e poi ritirato su se stesso più volte fino a ieri, quando finalmente ho tirato un giusto e meritato sospiro di profondo sollievo.
Le fatiche sono state tante, ma anche le soddisfazioni, ci sono state davvero tante cose e non vedo l’ora di parlarvene. Ecco 5 cose a caso della settimana passata:

  1. I love shoes: Sapete un po’ tutte che sabato scorso ero alla ricerca di scarpe, ricerca che si è conclusa in modo assai proficuo. La cosa buffa di quel giorno è che non ero la sola ed unica disperata a cercarle, quando alle nove ( si avete capito bene, alle nove di sabato mattina ero già alla ricerca di scarpe, ero disperata!) sono entrata nel mio negozio preferito c’era già un capannello di persone che vagavano tra gli scaffali scrutando ogni possibile sandalo, scarpa, decollete e quant’altro disponibile. La parte divertente della faccenda è stato l’incontro con una mamma ed una figlia che cercavano la stessa cosa che cercavo io, scarpe da matrimonio comode o quantomeno eleganti. Mettersi a chiacchiera è stato un attimo e abbiamo condiviso l’ansia della ricerca, ed io ho assistito alla favolosa scena che mi hanno regalato, mamma dubbiosa, figlia scocciata, tacchi esageratamente alti e uno scontro all’ultimo laccetto. Non so come sia finita, io le ho lasciate poco prima della scelta finale, me ne sono andata trionfante con le mie due paia di scarpe, dal tacco alto ( ma proprio alto!) e incredibilmente comode 😉
  2. Photos and Memories: Vi capita mai di ripescare vecchie foto? Io era da tanto che non ne avevo l’occasione, che non mi cadeva l’occhio su vecchi scatti fatti un po’ a caso, di quando ero piccola, di quando ero a scuola, con gli amici, con persone che non vedo più da una vita, con quelli che ancora vedo e sento quasi tutti i giorni. La sensazione è stata strana, mi si è riempito il cuore di stupore ma non di nostalgia, sono rimasta colpita dal mio sguardo in tanti momenti, quando ero felice, quando non lo ero, i miei lineamenti, i miei capelli, quanto sono diversa oggi, quante cose diverse si leggono nei miei occhi. Non posso dire di aver passato dei lunghi periodi in cui ero triste, però delle volte ho intravisto della malinconia, una venatura che ora non vedo più nei miei occhi. Come cambiano le cose, come queste ti portano ad essere una persona migliore o semplicemente diversa e più consapevole, che magia che è il tempo e che fortuna non avere rimpianti alcuni, come mi piace la me di adesso, anche se stressata e un po’ di fretta, è la me migliore che potevo sperare di essere dieci anni fa, non una persona perfetta anzi, ma meravigliosamente umana, con qualche difetto (più di qualche), sicura di se stessa e ancora sognatrice. 
  3. In una notte di luci e stelle: Festa grande per il patrono quest’anno, in una serata favolosa ricca di luci e lumini, abbiamo fatto festa sotto le stelle, con tanto cibo, tanto da bere e tanti amici pronti a divertirsi. La mia ricetta speciale per la serata sono stati dei favolosi rotolini di pasta di pizza ripieno di pesto e speck e di pomodoro e mozzarella, spolverati tutti in pochi nanosecondi. Che serata, che gioia stare con tanti amici in serenità e tranquillità, quando a tutti va bene tutto e non c’è niente che vada storto, quando sei con Lui che ti abbraccia e ti bacia sotto le stelle, sempre innamorato (come me) come il primo giorno.
  4. Instagram: Sono entrata anche io nel tunnel di Instagram, dopo Facebook, twitter, pinterest, non potevo farmi sfuggire anche quest’ultimo social, strafamoso ormai, adatto a tutti gli smartphone muniti. Con Instagram ho capito due cose: 1. Siamo tutti dei voyeur, non solo amiamo sbirciare i fatti altrui, ma adoriamo farci guardare e far sbirciare. Chi più, chi meno, chi a piccole dosi, chi in maniera maniacale, siamo un po’ tutti così, me compresa! 2. Siamo tutti dei fotografi improvvisati,  ma Instagram ci sta educando alle inquadrature, azzeccare quella giusta è importantissimo.
  5. “Ma quando ti sposi?” “Ma chi, io?”: La settimana scorsa questa è stata la conversazione che ho fatto di più con quasi il 60% delle persone che ho incontrato e ancora son qui a chiedermi perché, io di mio non ho molto da dire, se non che mi sono presa un colpo, ho sudato freddo, son felicemente fidanzata ma attualmente non sento l’esigenza di passare di stato (in futuro, forse, chissà…). Ma ste cose son capitate anche a voi o sono l’unica a cui succede? Ditemi la vostra, condividete con me il vostro panico da “Ma quando ti sposi?”.


E voi? voi come avete passato la scorsa settimana?

un bacio

p.s. qualche anima pia tra di voi, sa dirmi come evitare queste evidenziature bianche non richieste, che ultimamente mi appaiono quando pubblico un post? non riesco ad eliminarle e quando scrivo assolutamente non imposto questa modalità ne vorrei che i testi apparissero sottolineati. Se avete delle idee aiutate questa blogger polla (cioè io) ad uscirne, grazie.

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