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A close up on make up n°128: Sleek, Blush Pomegranate

Ad Ottobre scorso feci un acquisto sul sito Sleek, uno piccolo in effetti, solo due pezzi: una palette, la Shangri-la Respect, già recensita, e un blush, piccolo e compatto rimasto fino ad adesso celato ai vostri occhi. 
Il Blush in questione è il color Pomegranate, per l’appunto il protagonista del post che state per leggere, un prodotto che ho voluto osservare per più tempo prima di parlarne e di cui credo di avere finalmente le idee più chiare e un’opinione abbastanza precisa. Che ne dite, vi va di saperne di più? Buona lettura.


Questo blush si presenta senza alcun tipo di confezione, quando è arrivato da me aveva della plastica trasparente che lo avvolgeva e lo teneva ben chiuso, ma null’altro. La custodia è piccola e di forma rettangolare, tutta in plastica nera opaca con pochi dettagli verniciati, un bel materiale solido e rigido in questo caso, tra i più solidi che ho potuto maneggiare con un’apertura a scatto su cui bisogna fare un po’ di pressione prima di riuscire ad arrivare al suo interno.
Dentro c’è un grande specchio, ampio e comodo che copre tutta la superficie del coperchio, e il prodotto. Nessun applicatore, nient’altro di più. La quantità di prodotto è pari a 8g mentre la PAO è di 24M.

Sleek è un marchio che nel suo sito presenta un sacco di prodotti, in Italia è famoso per le palette, ottime non c’è che dire, ma nel suo catalogo ha davvero una bella offerta di trucchi, prodotti viso, occhi e labbra e ancora di più. Dei blush avevo sentito parlare, un po’, non troppo in effetti e spesso dalle blogger anglosassoni, ma sempre molto bene, sempre con entusiasmo e apprezzamento. Io stessa ne sono rimasta colpita quando ho visto la selezione di colori e in occasione di quell’ordine di cui vi parlavo nell’introduzione, mi sono detta che era il caso di provarne almeno uno.
Pomegranate è color rosa scuro tendente al borgogna, una tonalità rugginosa ma non rossiccia, piuttosto fredda direi e molto autunnale, dove non si ritrova il rosso scuro dei chicchi succosi della melagrana ma le sfumature malva e rosa che si animano sulla sua buccia. La scelta è stata fatta sull’impeto di un amore spassionato di quel periodo per i colori particolari e di questa tonalità, dal vinaccia, al malva, al borgogna, al melograno appunto, tra toni caldi e freddi, tra l’autunno che avanza e l’inverno che arriva.
Questo blush, posso dirlo, è tra i più particolari che possiedo, in genere mi lancio sui rosa o sui pesca, ma spesso mi piace variare, osare un po’, ecco perché la scelta di colore così forte. Prima di infilarlo nel carrello ho cercato per bene in giro ogni possibile review o swatch, volevo essere ben certa del colore e che fosse adatto alla mia pelle chiara, forse mi sento di dire che ho azzardato un pochino con lui ma non mi spiace, per quanto ammetto che l’effetto non è il solito a cui sono abituata in genere.

Il finish è satinato, una satinatura salmone delicata che si nota abbastanza quando si mette il prodotto sul viso e la trovo necessaria per far sì che il colore così scuro non spenga l’incarnato di chi lo indossa.
L’effetto della satinatura è delicato, il colore è morbido ma presente, nella foto sopra ho calcato un po’ la mano per riuscire a mostrarvi il prodotto ma posso dire che sul viso può essere altrettanto forte se non lo sfumate a dovere.
Essendo un colore un po’ freddo tende a scolpire la guancia più che a scaldarla o a ravvivarla, la definisce senza però essere ovviamente una terra. Per questo prodotto prediligo un’applicazione un po’ diversa dal mio solito, se in genere parto dalle guance per arrivare verso lo zigomo, in questo caso preferisco partire da lì e scendere verso le guance facendo attenzione massima alla quantità di prodotto da utilizzare. A Verona Luigi Tomio ci ha insegnato una tecnica di applicazione del blush interessante, che io trovo comoda con questo tipo di colori, la tecnica prevede di applicare il blush come ho spiegato poco fa, dallo zigomo verso la guancia, con gesti delicati, arrivati alla “mela” della guancia, girare il pennello dal lato pulito (se si usa un angolato ad esempio) o scegliere proprio un pennello nuovo per risalire verso lo zigomo e sfumare bene (molto bene) il colore, ammorbidendo l’effetto.
La durata di questo blush è ottima, ha una tenuta buonissima e il fatto che sia molto pigmentato e di colore più scuro del solito sicuramente lo aiuta, una cosa che ho apprezzato molto è la morbidezza e la poca polverosità, un po’ di svolazzi avvengono ma sono controllabili e nel complesso è un prodotto che si gestisce molto bene.

Su una pelle più scura della mia, l’effetto di questo blush credo possa essere nettamente diverso, se su di me appare un po’ duro, credo che su un tono più olivastro possa apparire molto più morbido, in generale consiglio di non esagerare con le dosi, poiché non è un colore pass partout e si rischiano spiacevoli effetti anni 80 che non so a voi ma a me fanno un po’ rabbrividire.
Aldilà del colore nel complesso il prodotto mi è piaciuto moltissimo, ottimo rapporto quantità-qualità-prezzo (5,50€), ottima struttura, è piccolo e solido, quindi pratico da sballottare in borsa o in viaggio, insomma la tipologia di prodotto mi ha convinta, tanto che in futuro, in caso di ulteriori ordini da Sleek, credo proprio che ne ordinerò un altro, magari in qualche colore meno particolare o addirittura mi lancerò sui set da tre.
Lo consiglio? il prodotto è buono, ma per questo colore state attente, non è facile portarlo per chi ha la pelle molto chiara ma comunque il risultato non è affatto malvagio, un po’ signorile forse, scolpito appunto, ma non male.
E voi? voi avete mai provato questo prodotto?

un bacio

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