Christmas mood natale ricordi di Natale

Tag: The Christmas Advent Challenge – Christmas’ mood

Siamo già alla terza settimana, ovvero a metà del percorso, ciò significa che la The Christmas Advent Challenge si sta avvicinando alla sua fine e che presto sarà Natale. Come corre il tempo, dove sta volando via così in fretta? Delle volte temo che più andrò avanti nella vita e più i giorni e i mesi scapperanno velocemente dalle mie mani.

Il tema di questa settimana riguarda il clima natalizio, Christmas’ Mood, come lo vivete voi, le vostre decorazioni preferite, o ciò che amate di più del Natale, ciò che non vi piace magari, insomma tutto è assolutamente molto libero, come sempre ognuna sceglierà la sua strada per interpretare il tema. Vi ricordo come al solito il link della nostra Pinboard, che ormai giorno dopo giorno si sta arricchendo sempre di più di post, foto e partecipazione:it.pinterest.com/gramigna14/the-christmas-advent-challenge. Ricordate di seguirla per seguire tutti i post della Challenge.

Il post di CDM di questa settimana è scritto da Silvia, che albero meraviglioso che ha preparato per la sua casa, e quante idee carine ci ha mostrato.

Il mio post stavolta è arrivato un po’ in ritardo, questo perché come ogni anno a casa mia siamo in ritardo con l’albero e con le decorazioni, cosa che recupereremo in questi giorni, già sono spuntate le lucine di natale e i piccoli faidatè di mia mamma, che ogni anno si inventa qualcosa di nuovo, quest’anno credo che stia progettando un piccolo albero di Natale fatto con le pigne, appena lo finirà aggiornerò questo post e ve lo mostrerò.

https://www.pinterest.com/pin/489907265689863477/

Sull’albero di Natale mi soffermo un attimo, per me e per la mia famiglia è sempre stato molto importante e tutto è iniziato quando sono nata io, ormai tanti anni fa, proprio i primi di un freddo Dicembre. I miei genitori erano scombussolati dal mio arrivo, la prima figlia che tanto avevano atteso e covato era arrivata all’alba di un nuovo gelido giorno e si era presentata a loro come un fagottino piccolo e un po’ imbronciato che non dormiva la notte. Con me in casa da pochi giorni i miei genitori non avevano molto spazio per pensare al Natale, ma mia Nonna, che è ed è sempre stata donna di cuore e di polso, decise che in casa doveva esserci almeno un alberello. Uscì e tornò con un Alberello di Natale da tavolo, munito di lucine e decorazioni, e da quel momento in poi quello fu per sempre il mio Albero. Ancora oggi mia madre lo tira fuori e mi racconta questa storia, ed io ogni volta finisco con il commuovermi.

Dopo quel primo albero, i successivi della mia infanzia sono stati tutt’altro che mignon, anzi, mio padre ha sempre voluto per la nostra casa alberi di Natale naturali alti fino al soffitto, con rami larghi e fitti, ricchi di luci e di decorazioni. 
Il rito dell’albero iniziava così, con me e mio padre (negli anni successivi al gruppo si unì anche il mio fratellino) che andavamo alla ricerca dell’albero perfetto: molto alto, molto largo, molto fitto. Qui vorrei fare una piccola premessa, non ho una casa enorme e non l’ho mai avuta, questo tipo di alberi erano particolarmente ingombranti ma erano meravigliosi, mio padre li aveva sempre fatti così quando lui era bambino e altrettanto ha sempre voluto fare per noi. Pensate che quando siamo passati all’albero finto anche quello fu comprato con l’idea che dovesse essere rigoglioso, alto (ma non fino al soffitto eheh) duraturo nel tempo e ben fatto.
Trovato l’albero andava caricato in macchina, quindi ecco che papà tirava fuori tutti i tiranti del caso per fissare l’albero al tettuccio dell’auto, poi si andava a casa e lì si metteva in piedi l’abete appena comprato.

https://www.pinterest.com/pin/198299189818386485/

Negli anni ognuno di noi ha sempre avuto un suo ruolo nella messa a punto dell’albero, mio padre era quello che si occupava delle lucine, almeno cinque file di lampadine di ogni foggia e colore venivano avvolte intorno all’albero in maniera quasi scientifica e il risultato era meraviglioso.
Noi piccoli e la mamma invece ci occupavamo delle palline di Natale, mia madre cercava di dare un senso al nostro albero, ma per noi poteva essere solo in un modo: colorato e brillante. Con pazienza mettevamo tutte le palline e i festoni, si litigava sul mettere o no i capelli d’angelo, si acquistava la decorazione nuova da attaccare all’ultimo e alla fine l’albero di Natale risplendeva nel nostro soggiorno in tutta la sua magnificenza.
Oggi io e mio fratello abbiamo preso in mano la situazione e i nostri genitori ci hanno lasciato spazio, io e lui montiamo le luci e poi pian piano le palline e tutto il resto, ognuno come al solito vuole dire la sua, ogni tanto discutiamo, ma alla fine il nostro albero vede la luce, magari un po’ in ritardo rispetto al resto del mondo, ma per me alla fine resta il più bello di tutti.
Aldilà dell’oggetto albero vero e proprio è quanto significa per noi che è importante, che mi fa calare completamente nello spirito di Natale. Nella mia casa c’è sempre stato un albero di Natale con i fiocchi e sempre ci sarà, per me per sempre significherà famiglia e festa.

Alla fine di questo post penso che non avrei potuto scriverlo in maniera diversa, l’albero di Natale ma ancor più tutti i ricordi legati a questo oggetto fanno per me il Natale e mi fanno sentire nello spirito natalizio. Nel mio soggiorno ci sono già tutte le scatole delle decorazioni da aprire, l’albero da montare, adesso non vedo l’ora di procedere con il montaggio e forse forse, ora che rileggo quanto ho scritto un po’ qui e un po’ lì, penso di avervi raccontato questi ricordi più per me che per voi, per ricordare a me stessa cosa amo di Dicembre e del Natale: è il mese in cui per me tutto ha avuto inizio, nel vero senso della parola, e per me sarà sempre il periodo più bello dell’anno.

un bacio e buona challenge a tutti!

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