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A close up on make up n°265: Urban Decay, Naked Basic 2

La Naked Basic è stata per più di un anno e mezzo il mio prodotto di riferimento per qualunque trucco occhi, immancabile nella mia pochette, fedele compagna di viaggi, trucchi pirotecnici, veloci stucchi da giorno, determinante in ogni sfumatura.
Poi è arrivata la Naked Basic 2, vista dal vivo al Press Day Sephora, protagonista di lunghi pensieri e riflessioni; nel mentre è arrivato il mio compleanno e il mio buono Sephora per la carta Gold, quello che ti consente di sceglierti un regalo purché sia di valore pari o inferiore a 30€. Grazie al buono mi sono portata a casa la Naked Basic 2, e ho iniziato subito a studiarla.
Se volete sapere come è andata non vi resta che accomodarvi e leggere questa nuova review. Buona lettura!


Packaging e dettagli…
Non mi dilungherò molto su questo aspetto, la Naked Basic 2 è in tutto e per tutto identica nelle dimensioni e nel formato alla Basic, stesso specchio, materiale, numero di ombretti e stesse dimensioni. Piccola e compatta dunque, e come la prima assolutamente pratica.

Descrizione e colore…
A grandi linee sapevo cosa aspettarmi dalla Basic 2, la palette precedente mi è piaciuta tanto e mi piace ancora oggi moltissimo sia ciò che è e che l’idea dietro la sua creazione: una piccola raccolta di ombretti opachi per ogni esigenza, che completi qualunque palette (comprese le Naked grandi) da usare da soli o ancor meglio a sostegno di altri colori, un valido aiuto per qualunque tipo di trucco.
Rispetto alla prima, la Basic 2 ha una forte tendenza al rosa, è un po’ più fredda rispetto alla precedente anche se ci sono ombretti che per me lo sono di più rispetto agli altri e addirittura uno di loro un po’ caldo. L’altra differenza che noto è che la prima ha contrasti più netti al suo interno, colori molto chiari e colori molto scuri, mentre la seconda palette ha tonalità più morbide e più soft e ton sur ton.
Come per la Basic anche in questa palette ritroviamo cinque ombretti opachi ed un ombretto dal finish differente, ovvero Skimp, un colore ibrido tra il rosa seta chiaro e il giallo panna chiaro, lievemente satinato e dalla luminosità discreta e appena accennata.
I cinque opachi invece sono Stark, che è un rosa cipria chiaro, Frisk, un tortora molto chiaro, Cover, un marroncino rosato, Primal un marrone caffèlatte, ed infine Undone, un grigio pietra con un tocco di rosa al suo interno.
Questo gruppetto di colori tutti assieme sono entrati subito nelle mie grazie, io con i rosa e con i grigi ho da sempre un certo tipo di feeling e con la Basic 2 ho sentito subito alchimia, non c’è stato un apprezzamento solo dal punto di vista della funzionalità (come la Basic questi sono ombretti perfetti per sfumare, definire e intensificare), ma un vero e proprio amore con le tonalità scelte, con Undone e Stark in primis.
Se mi si chiede quale sia meglio tra le due dal punto di vista dei colori non riesco ad individurare una vincitrice, se non si hanno molti ombretti opachi entrambe sono utili e rappresentano un buon investimento, per scegliere tra loro credo sia meglio farsi guidare dal proprio gusto personale e dalle nostre abitudini in fatto di make up, in ogni caso l’una non esclude l’altra a mio parere, anche perché abbastanza diverse tra loro.

Formulazione e varie…
La cosa che davvero differenzia le due palette credo sia la qualità degli ombretti, la Basic dal mio punto di vista era molto buona, ma non posso che ammettere che a livello qualitativo io preferisco la Basic2.
Gli ombretti Urban Decay sono stati riformulati, già dalla Naked 3 mi ero accorta di un cambiamento positivo, e la Basic 2 ha delle polveri davvero eccezionali.
Tutti e sei sono pigmentati e scriventi, hanno un’ottima durata come sempre, al tatto sono ancora più cremosi e morbidi, quasi sembra di affondare il pennello nell’ombretto e anche passando le dita sulle cialde si nota quanto siano più carichi di colore e ancora più piacevoli da toccare.
Per quanto riguarda la sfumabilità non ho niente da dire, come sempre sono perfetti da questo punto di vista, li trovo ombretti davvero facili da usare, poiché scorrevoli sulla pelle, compatti e uniformi, non formano buchi quando li si applica e letteralmente si fondono con qualunque altro prodotto, che questo sia in polvere o in crema.

colori

Conclusione…
La Naked Basic 2 si è rivelata un prodotto ottimo, tanto quanto la precedente Basic, Urban Decay ha nuovamente dato alla luce una palettina funzionale, con bei colori e con una qualità impeccabile. Poi lo ammetto, il fatto che tenda più al rosa e che abbia quel bellissimo grigio fa di me una persona poco razionale e me la fa preferire alla prima, visto che come ho già detto nella review, questo tipo di sfumature mi fanno impazzire.
Il prezzo è di 27€ (esclusiva Sephora), è aumentato di un paio d’euro rispetto al prezzo della Basic quando uscì, ma resta comunque abbordabile e rimane un buon rapporto qualità-prezzo, oltre che quantità di ombretti e colori.
La consiglio? Come fu per la Basic non posso che dire sì, mi ci sono trovata bene, i colori sono dal mio punto di vista molto belli e molto funzionali, la trovo qualitativamente ottima, ancora meglio dei precedenti prodotti Urban Decay (e questo mi piace, finché si migliora si va sempre bene).
E voi? voi avete provato questo prodotto? qual è la vostra Basic preferita?

un bacio

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