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What’s new: My very first London Haul

Chi mi ha seguita su Facebook e su Instagram sa che negli ultimi quattro giorni sono volata a Londra per un weekend piuttosto lungo e molto emozionante.  Non era la prima volta che visitavo questa splendida città, bensì la terza, ci sono tornata dopo quasi dieci anni ed è stato come tornare a casa in qualche modo: ancora conoscevo la città, i suoi luoghi e muoversi è stato facile come farlo nella mia piccola cittadina.
In generale anche per chi non conosce Londra capire i meccanismi della città è facilissimo, la metro è piuttosto intuitiva se si ha dimestichezza con quel tipo di segnaletica, ad ogni angolo della città e dei luoghi di interesse si trovano delle colonnine (numerose colonnine, le trovate ovunque e ripetute più e più volte) che dicono ai turisti dove si trovano, dove si trovano le attrazioni o i monumenti più vicini, le linee degli autobus e le stazioni della metro. In ogni stazione troverete un addetto dei trasporti a vostra disposizione per qualunque informazioni, figuratevi che sono loro stessi a venirvi in contro se notano che siete in difficoltà.
I trasporti Londinesi sono efficientissimi anche se cari, se state andando a Londra fatevi la Oyster card: è una tessera valida sia per la metro che per gli autobus, dove potete caricare un importo a vostro piacere o un importo pari ad un abbonamento settimale. Se scegliete la prima opzione ad ogni corsa che effettuate vi vengono scalati i soldi, se nella giornata superate una certa cifra (se non erro 6.40£) da quel momento in poi viaggiate gratuitamente per tutta la giornata.
La vera raccomandazione che faccio a tutti coloro che stanno pensando di andare in questa città o che già hanno prenotato, è quella di badare attentamente al cambio euro-sterlina: fate attenzione, in questo momento è molto sconveniente per noi acquistare in UK e al cambio una cosa che può costare in sterline un prezzo giusto, in verità in euro è molto più caro. Il consiglio spassionato è quello di acquistare solo cose che davvero non troverete in Italia, fatevi bene i conti, altrimenti quando tornerete a casa il vostro estratto conto non vi perdonerà.
Detto ciò arriviamo al succo della questione, il tema di questo post sono i miei acquisti londinesi, in tante mi avete chiesto di svelarvi cosa ho preso e dove, ed ecco qui il mio bottino:


Make up…
Per quanto riguarda i prodotti Make up avevo una lista sostaziosa di prodotti che volevo vedere e prendere, poi una volta arrivata a Londra questa si è ridimensionata parecchio e molto è cambiato: fare i conti in euro mi ha fermata dal comprare cose che posso raggiungere anche in Italia ad un prezzo pari o addirittura inferiore. Ciò non toglie che io non mi sia sbizzarrita lo stesso e credo di aver fatto buoni affari.
Da Boots si trova davvero di tutto, ma non tutti i Boots hanno gli stessi marchi, io ne ho girati diversi e dopo averci riflettuto ho concentrato le mie attenzioni su Soap&Glory, marchio che da noi è inarrivabile e irraggiungibile. Nel reparto make up ho preso la Solar Powder, un bronzer che mi ha colpito subito per la texture cremosa e per la cialda divisa tra un colore chiaro e uno scuro che al primo swatch mi è parso della tonalità adatta alla mia carnagione; il secondo prodotto invece è stato il Supercat eyeliner, già provato in passato e ricomprato.
Di Superdrug ne ho trovati pochi lungo il mio cammino e ho comprato due cose in particolare, il rossetto Rimmel “Red Nose Red” by Kate Moss, un’edizione speciale e LE (il ricavato delle vendite va ad una associazione benefica), e una palettina occhi di Collection, Little Mix Love, che ha il packaging più essenziale e leggero del mondo ma in compenso ha degli ombretti che sono scriventissimi e ultracremosi, il cui prezzo è solo 2.99£ (Bargain! come dicono gli inglesi)
Gli smalti di Ciaté sono stati un piccolo affare, li ho trovati ad una bancarella a Portobello road, mi sono assicurata che fossero in buono stato e mi sono buttata, costavano solo 2£ l’uno, oggi che li ho swatchati mi pento amaramente di non averne presi di più. I colori sono Sherbet Fizz (il corallo) e Roller Coaster.
Una cosa a cui non potevo rinunciare, cambio favorevole o meno, era un rossetto Charlotte Tilbury, ne volevo disperatamente uno e sono andata a prendermelo, con santa pazienza del mio fidanzato che mi ha seguita alla ricerca di Selfridges in Oxford Street. Il colore che ho scelto è Amazing Grace, un rosa meraviglioso, fa parte della linea Matte Revolution ed è un vero gioiello, sia per il suo packaging color oro rosa, sia per la splendida texture e colore. Potevo ripartire senza farmi questo regalo? non potevo proprio!
Gli ultimi due sfizi sono stati a marchio Benefit, il primo è un campioncino del nuovo Roller lashes mascara, ancora non uscito sul mercato, trovato nella rivista Elle, il secondo invece è Puff Off, acquistato nel Duty Free dell’areoporto ad un prezzo al cambio piuttosto conveniente, 25€ circa.

Capelli… 
Nei miei giri tra Boots e Superdrug non ho acquistato solo make up, ma anche Dry Shampoo per capelli, un po’ per reale esigenza, un po’ per curiosità. I Batiste li conoscevo, ne ho acquistato uno su Maquillalia qualche mese fa, sul quale però ho cambiato idea più e più volte, che comunque ho usato e finito e che alla fine si è rivelato utile in diverse occasioni. Da Boots il prezzo era di 1,49£ ed erano in offerta, se ne prendevi uno il secondo era a metà prezzo: ne ho scelti due “Cherry” e “Tropical”.
Da Superdrug ho trovato i Colab, i Dry Shampoo creati da A Model Recommends, che mi avevano incuriosito sin dalla loro prima apparizione sulla scena, li ho trovati a 1,90£ se non ricordo male e anche stavolta ne ho scelti due: Tokio e New York, il primo ha una profumazione floreale il secondo invece è più fruttato.

Body…
Avevo scritto su Facebook che avrei preso di tutto in tema corpo o skincare, in verità alla fine mi sono concentrata sulle minitaglie di prodotti Soap&Glory, marchio che era in promozione e sul quale vi era il 3×2 su tutti i prodotti corpo e viso (non il make up purtroppo!).
Ho preso le due creme mani, Hand Food e Endless Glove (che è anche maschera per le mani), poi Hand Mad, l’igenizzante mani in gel (preso per necessità visto i lunghi giri in metro in giro per la città), e poi la minitaglia di The Righteous Butter, una crema corpo, e Scrub’em and Leave ‘em, un esfoliante con sale marino e olio di Babassou, entrambi profumatissimi.
Al Duty Free dell’aeroporto ho ritrovato Boots e avrei potuto sbizzarrirmi con le taglie grandi dei prodotti, poi ho ragionato con la mia coscienza e mi sono detta che non avevo bisogno di altri litri di doccia schiuma o scrub o burri corpo, che a casa avevo di tutto e anche di più; voi però tenetelo a mente, sappiate che c’è, se volete un prodotto in full size potete acquistarlo lì e portarvelo in aereo senza problemi visto che già avete passato i controlli di sicurezza e ormai siete prossimi all’imbarco.

Questo il piccolo resoconto delle mie avventure cosmetiche a Londra, probabilmente se avessi avuto una Carta di Credito più pasciuta e un posto in stiva per una valigia avrei fatto molti, ma molti più danni, perdere il controllo è abbastanza facile da quelle parti e di tentazioni golose ve ne sono quante ne volete: monomarca Dyptique e Aesop, SpaceNK con tutti i suoi marchi di lusso, monomarca Urban Decay e Illamasqua, senza contare tutti i prodotti low cost come Gosh, MUA, Barry M e Collection. 
Io però sono soddisfatta, e non vedo l’ora di provare tutti i prodotti e poi di recensirveli, sono certa che un po’ di indicazioni su di loro torneranno utili anche a voi, nella speranza che molti di questi marchi arrivino in Italia. Soap&Glory in particolare, è forse uno di quei marchi che più desidero che varchino i confini UK e giungano da noi, le prime impressioni su questo brand sono più che positive, la crema mani è favolosa, e quel poco che ho potuto provare mi ha subito conquistata.

Voi cosa ne pensate dei miei piccoli acquisti? cosa vi incuriosisce di più? cosa preferite?

Fatemi sapere!

un bacio

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